L'Egitto, paese noto per la sua storia antichissima, ha fatto di nuovo parlare di sè. Il 25 gennaio del 2011 partono le proteste della popolazione contro il presidente Hosni Mubarak, che aveva governato per i precedenti 30 anni. Mubarak reagisce creando un nuovo governo, di cui però si pone nuovamente a capo. Parte quasi un anno di aspre proteste da parte della popolazione, scioperi di massa e manifestazioni a volte sfociate in violenze sui civili. Alla fine, anche grazie alla pressione internazionale, Mubarak lascia il Cairo e rassegna le dimissioni.

Ora, con il caso Regeni, l'Egitto è di nuovo nel mirino come paese pericoloso per i turisti. Ecco perchè è proprio questo il momento giusto per visitare questo paese così ricco di storia da non avere quasi rivali al mondo.


1. Il clima. Secco, caldo, ma piacevolmente ventilato. Il clima ideale per chi vuole togliersi di dosso i rigori dell'inverno, infilarsi il costume e... tuffarsi nel meraviglioso Mar Rosso, con la sua bellissima barriera corallina.


2. Avrete le piramidi tutte per voi. Davvero - non essendoci l'usuale folla di turisti che affolla le piramidi in qualsiasi momento dell'anno, vi sembrerà di averle scoperte voi!


3. Potrete avere un hotel di lusso al prezzo di un alberghetto economico.
L'Egitto non è mai stato caro ma, in questo periodo, i prezzi sono davvero bassissimi, sia dei voli che degli hotel.


4. Avrete un trattamento daI re. Gli egiziani sono ospitali per definizione ma, con i pochi turisti che si vedono in giro, tutte le attenzioni saranno per voi.


5. Niente file. Mai. Per visitare i monumenti più noti di solito c'è anche una monumentale fila, a meno di non far parte di un gruppo con un tour operator - e pagare di più, senza essere liberi di girare da soli. Invece ora che i disordini e le violenze hanno fatto piazza pulita del turismo internazionale, si può andare ovunque senza aspettare neanche un minuto per entrare.


Insomma, l'Egitto è un paese che dall'inizio della sua storia democratica ha vissuto prevalentemente con il turismo e la gente è ben consapevole dei danni che l'assenza di turisti sta causando all'economia. Tutti saranno cordiali, disponibili e pronti a proteggervi. Con tutto il calore tipico delle genti mediterranee.